Mercato del CBD in Italia: come è cambiato negli ultimi anni

cbd

Quando si parla di mercati emergenti in Italia, non si può non chiamare in causa quello del CBD. Il cannabidiolo è un fitocannabinoide estratto dalla cannabis. Diverso dal THC per via dell’assenza di effetti psicoattivi, è al centro dell’attenzione scientifica per via di diversi benefici interessanti, dalla capacità di tenere sotto controllo l’ansia fino all’efficacia antidolorifica.

In Italia, il mercato del CBD ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel 2017 grazie alla Legge 242/2016. Alcune aziende, appellandosi a una sua deroga, hanno iniziato a commercializzare fiori di cannabis, dando vita a una filiera che, oggi come oggi, dà lavoro a decine di migliaia di persone.

Questo mercato, nel corso del tempo, è stato interessato da diversi cambiamenti, andando incontro a criticità e opportunità. Da citare a tal proposito è la campagna elettorale di Matteo Salvini per le elezioni europee del 2018, fortemente incentrata sulla guerra agli esercizi che vendevano cannabis light.

In questo frangente, il settore ha saputo mantenere una forte resilienza, aprendosi al mercato estero e sfruttando il fatto che, quando si parla di cannabis depotenziata al giorno d’oggi, l’Italia è il principale produttore di materia prima e ha quindi un’immagine più che positiva su scala internazionale.

La poca esperienza e i prezzi al ribasso

In un mercato che, da qui al 2028, dovrebbe raggiungere un giro d’affari annuale attorno ai 40 miliardi di euro, esistono, come già accennato, diverse criticità di portata non indifferente. Tra queste rientra il fatto che, sulla scia di quella che è stata una vera e propria rivoluzione culturale, tantissime persone si sono approcciate al mercato del CBD e della cannabis light senza esperienza imprenditoriale, dando vita ad aziende che sono state dei veri e propri fuochi di paglia.

Inoltre, come sottolineato negli ultimi anni da diversi player della filiera, troppi operatori hanno fatto dei prezzi al ribasso lo zoccolo duro della propria strategia commerciale, arrecando, di fatto, grandi danni al mercato.

La situazione attuale

La situazione attuale quando si parla del mercato del CBD in Italia è figlia del periodo del lockdown. All’inizio dell’emergenza sanitaria, con più tempo a disposizione e con la necessità di affrontare un livello di stress inedito e per molti versi difficile da interpretare, le persone si sono informate in merito ai prodotti a base di cannabidiolo, scoprendo le loro capacità di tenere sotto controllo le manifestazioni d’ansia.

Dopo il timore per il decreto Speranza, poi sospeso, che classificava il CBD nel novero delle sostanze stupefacenti, il settore sta continuando la sua crescita. A dimostrazione di come stia aumentando il numero di realtà che vendono prodotti a base di cannabidiolo, è possibile citare il successo di aziende come Simply Green Trade, punto di riferimento quando si parla di articoli per fumatori, terpeni, cbd ingrosso, sementi e altri prodotti che ruotano attorno alla cannabis.

Quali sono le prospettive per il futuro? I numeri della crescita, ai quali abbiamo fatto cenno nelle righe precedenti, sono importanti senza dubbio, ma non sono tutto. Essenziale è altresì auspicare una regolamentazione più chiara. Nonostante la Legge 242/2016 abbia rappresentato un cambiamento epocale anche a livello culturale, sono ancora tanti i passi che il legislatore deve fare per adeguare la situazione italiana a quella internazionale.

Da questo punto di vista, vengono considerati come benchmark i quadri normativi di Paesi come la Svizzera, il Belgio e il Lussemburgo. La direzione che, a detta degli esperti, il mercato sta prendendo è quella di un maggior focus sulla qualità e di una forte differenziazione tra chi mette in primo piano standard rigidi da questo punto di vista e le aziende che, invece, puntano soprattutto sul prezzo.

Tenendo conto di questi aspetti e intensificando i controlli sarà possibile, entro i prossimi cinque anni, allinearsi al resto del Vecchio Continente e rendere accessibili e noti a tutti i benefici della cannabis light.